Lettere dal direttore

Don Giuseppe Dalmasso è stato Direttore della Caritas Diocesana di Saluzzo dal 2014 al 2020.
E’ stato sostituito a ottobre 2020 da Carlo Rubiolo, ex professore e da molti anni coordinatore del Centro di Ascolto Diocesano.

GRAZIE AI DETENUTI DALLA CARITAS

Ancora una volta i detenuti della Casa di reclusione “Morandi” hanno deciso, d’accordo con la Direzione e con la collaborazione del personale interno, di donare alla mensa della Caritas saluzzese il cibo a cui rinunciano per due settimane nel periodo delle feste di fine anno. È un gesto che dimostra la sensibilità di persone che, pur vivendo una delle condizioni più emarginanti, vogliono essere vicine a chi si trova a vivere un’altra situazione di emarginazione, quella della povertà. A loro e a tutti quelli che all’interno del carcere rendono possibile questa donazione va la gratitudine della Caritas diocesana.

107MA GIORNATA DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI – Settembre 2021

La Giornata del Migrante e del Rifugiato dovrebbe spingerci a riflettere più consapevolmente sul destino delle tante persone che ogni anno sono costrette a lasciare le loro terre e le loro famiglie per sfuggire alla guerra, alla carestia, alla miseria e alle calamità naturali.  Credo che ogni riflessione su questo tema debba partire da una considerazione tanto ovvia quanto abitualmente trascurata, cioè che se una sorte simile non è toccata a noi, è solo per caso e non per qualche nostro merito.  Dunque, quando a Saluzzo vediamo le centinaia di ragazzi africani che giungono qui  in cerca di lavoro,  proviamo almeno con il pensiero a metterci nei loro panni e a chiederci se non sarebbe più giusto un mondo dove gli uomini non gareggiano tra loro per accrescere il proprio benessere, ma collaborano per assicurare il benessere di tutti.

L’AIUTO AI PROFUGHI AFGANI E AI TERREMOTATI DI HAITI – Agosto 2021

La tragedia dell’Afghanistan e il disastroso terremoto ad Haiti sono situazioni drammatiche che ci toccano tutti nel profondo. Credo che anche questa volta, come in altre occasioni, la comunità saluzzese vorrà far sentire la sua vicinanza alla popolazione caraibica e ai rifugiati afghani che hanno raggiunto il nostro Paese. Caritas Italiana è presente in questi Paesi da molti anni attraverso le sue attività che invito a sostenere con una donazione diretta. Come Caritas diocesana proponiamo di seguire le indicazioni ricevute da Don Soddu, Presidente di Caritas Italiana e rivolgere tutti gli aiuti possibili verso i programmi e le azioni di aiuto già attivi in quei Paesi”

IL RINGRAZIAMENTO DEL DIRETTORE – Aprile 2021

Per il secondo anno consecutivo, in occasione della Pasqua, molti detenuti del “Morandi” hanno deciso di rinunciare al vitto ordinario e lo hanno donato alla Caritas, perchè in questo momento così difficile lo utilizzi a favore delle persone più bisognose. E’ un gesto che ci commuove doppiamente, perchè esprime sentimenti di generosa condivisione e perchè viene da persone che vivono quotidianamente l’esperienza della sofferenza. A loro, alla Direzione della Casa di Reclusione che ha reso concretamente possibile questo gesto di solidarietà,  rivolgo il più caloroso ringraziamento da parte di tutta la Caritas diocesana.

RIAPERTA LA CASA DI PRONTA ACCOGLIENZA – Marzo 2021

“L’apertura di questa Casa è stata possibile grazie alla collaborazione di tante realtà e istituzioni. Ringrazio l’Associazione Papa Giovanni XXIII, in particolare Luigi Celona, che ha gestito la struttura in precedenza e il nostro Vescovo che ci ha dato una spinta poderosa, costringendoci a ripensare la decisione di chiudere e ha iniziato a tessere una rete di relazioni che hanno portato a questa giornata. Ringrazio il Convento di San Bernardino che ha deciso di inviarci Frate Andrea Nico Grossi che condividerà con noi questo cammino e la Comunità Cenacolo che con i suoi ragazzi ha trasformato questo luogo ripulendolo, ritinteggiandolo e risistemando l’esterno.
Ringrazio Don Giuseppe Dalmasso che ha permesso l’acquisizione di questo spazio polivalente in fondo al cortile, che è un altro segno in termini di accoglienza e di solidarietà.Oggi, infatti, si procede a due intitolazioni che a noi sono molto care, di cui una, la sala polivalente ad Anna Maria Busso Olivero. L’ho incontrata la prima volta ai tempi della sua candidatura a sindaco di Saluzzo. Mi era apparsa una signora molto compita e fine. Ero rimasto colpito dal contrasto tra il suo salotto “quasi goldoniano” e la scelta di entrare nell’agone elettorale. Lo stesso contrasto che viveva come direttrice della Caritas: un contesto in cui bisogna venire in contatto con il “lato b dell’esistenza” (povertà, disagio, emarginazione) eppure lei sapeva guardarlo con grande intelligenza, eleganza, sensibilità”.